giovedì 17 dicembre 2009

Povero Giuseppe, Dio è difficile da seguire


A New Zealand church has sparked outrage by erecting a billboard depicting Mary and Joseph lying semi-nude beneath the sheets.

In an unorthodox take on the Christmas tale, the billboard depicts a forlorn Joseph and Mary looking to the sky with a caption which reads: "Poor Joseph. God is a hard act to follow."

The St Matthew-in-the-City church said it wanted to inspire people to talk about the Christmas story.

But within five hours of the billboard going up in downtown Auckland a man was standing on his car roof painting over the raunchy image.

Archdeacon Glynn Cardy said the church meant to challenge a fundamentalist interpretation of Christ's birth.

"What we're trying to do is to get people to think more about what Christmas is all about. Is it about a spiritual male God sending down sperm so a child would be born, or is it about the power of love in our midst as seen in Jesus?"

Cardy said one person had threatened to tear down the billboard but that of the 20 odd emails and phone calls he had received "about 50% said they loved it, and about 50% said it was terribly offensive".

The Catholic church joined those on the attack, accusing the Anglican church of disrespect.

"It's flying in the face of our 2,000-year-old beliefs," a Catholic church spokesman, Lyndsay Freer, said.

The conservative Family First organisation said the Anglican church could debate the Bible story away from the public eye. "To confront children and families with the concept as a street billboard is completely irresponsible and unnecessary," Family First's national director, Bob McCoskrie, said.

A complaint has been lodged with New Zealand's advertising watchdog, the Advertising Authority, but Cardy was unrepentant.

"I don't see why one person's protest should deny other people the enjoyment of the billboard."

venerdì 27 novembre 2009

sembra forte :)



È cominciata la quarta stagione della sit-com canadese Little mosque on the prairie, una serie televisiva su una comunità di musulmani nel paese immaginario di Mercy, nella sconfinata prateria del Canada.

Le vicende girano intorno all’istituzione principale del villaggio, la moschea, situata nei locali presi in affitto in una parrocchia anglicana. La comunità islamica canadese e la sua interazione con il mondo dei non musulmani generano alcune incomprensioni, ma anche molto divertimento.

Il titolo della serie allude alla famosa serie televisiva La casa nella prateria e, secondo la sceneggiatrice, Zarqa Nawaz, intervistata da Le Temps, la sua trasmissione ha avuto dei risvolti utili: “Lo humor permette di allentare alcune tensioni. Le persone che non conoscono nessun musulmano, guardando la serie in tv si abituano a vedreli come persone normali, che pagano le tasse e cercano di conciliare lavoro e famiglia. Cerchiano di prenderci gioco degli stereotipi, sia da una parte sia dall’altra”.

martedì 24 novembre 2009

Una battuta al volo

Via il crocifisso dalle scuole italiane. Secondo l'Europa sarebbero più rappresentativi i 2 ladroni. La replica di Gesù: "Non mi dimetto".

mercoledì 29 luglio 2009

Con le pinne, fucile e rosario

Preti e suore si organizzano con l'aiuto delle diocesi per portare la parola di Dio tra i bagnanti. A Mondragone, in provincia di Caserta, le suore della Stella Maris si sono organizzate per il 'preyer-beach' e sulla sabbia, al posto dei castelli, hanno innalzato cappelle itineranti.

Anche la preghiera va in vacanza e cosi' sono sempre di piu' le spiagge dove si annuncia Cristo sotto l'ombrellone. Speciali 'baywatch' delle fede, preti e suore che, in tutto il Paese, con l'arrivo dell'estate, si organizzano con l'aiuto delle diocesi per portare la parola di Dio tra i bagnanti. Negli anni la cosa ha preso talmente piede che e' possibile stilare una hit parade delle spiagge piu' devote.

...

dal cocco bello al cristo bello..
Cmq è una bella idea, noi pirati spaghettosi potremmo incontrare nuovi potenziali fedeli nelle birrerie..

martedì 14 luglio 2009

4 gatti a vedere il Papa

Ecco il Link al servizio del Tg3, spettacolare :)

Una battuta veloce

Sapete, non so in cosa crediate e non è che mi importi molto, ma dovete riconoscere che le fedi sono bizzarre. Tanti cristiani portano croci appese al collo. Pensate che, quando Gesù tornerà, vorrà vedere una fottuta croce?

Bill Hicks da Relentless

venerdì 10 luglio 2009

Primo ministro canadese intasca l'ostia: è bufera

Il video, apparso su YouTube, ha già mobilitato l'opinione pubblica canadese.
Nelle immagini si vede il primo ministro Stephen Harper che riceve l'ostia dal sacerdote, ma poi esita e non la mangia.

Che anche in Canada abbiano iniziato a mangiare spaghetti?

giovedì 9 luglio 2009

Converti L'ateo

Nuovo programma della televisione turca, almeno sembra.. Comunque forte rammarico per l'esclusione del Flyin' Spaghetti Monster, ma forse è stato meglio così, se no non ci sarebbe stata gara..

Cliccate sul titolo per maggiori dettagli.

ciauz e Ramen!

mercoledì 8 luglio 2009

Lo strafalcione di Monsignor Ravasi

Sugli ecclesiastici che si cimentano con l’opera di Charles Darwin – e non ne mancano in questo anno del bicentenario - grava ormai una beffarda maledizione. Qualcuno li aiuti, perché spiace vedere cotali intelligenze brancolare nel buio su una materia che evidentemente non padroneggiano. Esordiscono con le migliori intenzioni di “dialogo” – soprattutto se l’interlocutore è un “genetista cattolico” o un “fisico cattolico”, fantastiche chimere da operetta italiana - ma poi inevitabilmente finiscono per gettare la maschera e per attribuire al vecchio naturalista inglese barbuto ogni nefandezza. E’ più forte di loro: va cacciato nell’inferno dei cattivi della storia, insieme a marxismo, eugenetica, razzismo e quanto di peggio.
Dopo gli anatemi di Fiorenzo Facchini contro il truce naturalismo (addirittura “lombrosiano”) dei darwinisti italiani, è il turno di un altro illustre esponente della gerarchia, il quale in un articolo del 2 luglio su L’Osservatore Romano ci regala uno scivolone che non sappiamo se giudicare imbarazzante, dal punto di vista di qualsiasi studioso serio della storia del pensiero biologico, o piuttosto disastroso, visto che si tratta del Presidente del Pontificio Consiglio della “Cultura”.
Monsignor Gianfranco Ravasi, in un pezzo dal titolo “Ama intensamente l’intelligenza” (citazione da una lettera di Sant’Agostino), si abbandona a diverse acrobazie fra scienza, filosofia e teologia. Scopriamo per esempio che vi sarebbe stata un’evoluzione “progressiva” dei viventi, e così via. Torna alla memoria l’epocale asserzione dello stesso Ravasi apparsa sul Domenicale del Sole24Ore l’11 febbraio 2007, secondo la quale il “punto dialogico di sintesi” fra scienza e fede andrebbe formulato come segue, citando di nuovo Facchini: “Si può ritenere che la scintilla della coscienza di sé [o, se si vuole, nel linguaggio tradizionale, dell’‘anima’] si sia accesa per un intervento superiore in un ominide il cui organismo ha potuto rappresentare un supporto biologicamente idoneo”. In attesa che i paleoantropologi identifichino questo fantomatico ominide miracolato dalla scintilla divina, ancorché ospitata su “supporto biologicamente idoneo”, torniamo allo strafalcione estivo.
Dopo aver sparato ancora una volta sullo spauracchio esangue del “darwinismo sociale”, il noto biblista cita Karl Marx, il quale, udite, “avrebbe voluto dedicare il suo Capitale proprio a Darwin”. Se così fosse, se ne potrebbe discutere, ma è incredibile come una diceria - la cui falsità è stata svelata e spiegata da più trent’anni dagli storici - possa sopravvivere così a lungo nei meandri dell’ideologia. Marx non chiese affatto a Darwin di potergli dedicare Il Capitale. Gliene inviò una copia autografata, alcuni anni dopo l’uscita. Darwin lo ringraziò con una lettera di cortesia così formale da sembrare imbarazzata. La copia del volume nella biblioteca di Darwin è pressoché intonsa: solo le prime 105 pagine su 822 sono aperte, e non hanno annotazioni. Non sfogliò nemmeno l’indice. Marx, da parte sua, raffreddò ben presto i suoi entusiasmi per l’evoluzione darwiniana quando vi colse quelli che a suo avviso erano i “pregiudizi ideologici” borghesi e maltusiani della libera concorrenza.
Chi chiese a Darwin di potergli dedicare un’opera del 1881 (“The Student’s Darwin”) fu il pensatore socialista e ateo Edward Aveling, compagno della figlia di Marx, Eleanor. La vicenda, e i succosi fraintendimenti che ne seguirono, è ricostruita nei dettagli da Lewis S. Feuer in “Is the ‘Darwin-Marx correspondence’ authentic?”, del 1975 (in Annals of Science, 32, pp. 1-12), da Margaret A. Fay in “Did Marx offer to dedicate Capital to Darwin?”, del 1978 (in Journal of the History of Ideas, 39, pp. 133-146), e da Ralph Colp Jr. in “The myth of the Darwin-Marx letter”, del 1982 (in History of Political Economy, 14(4): 461-482). Si notino gli anni di pubblicazione: è letteratura acquisita da più di trent’anni. Ci permettiamo di consigliarne la lettura a Monsignore, essendo sinceramente dispiaciuti per l’incidente in cui è incorso. La spropositata influenza che esercita in Italia la testata d’Oltretevere dovrebbe suggerire di “amare intensamente” non soltanto l’intelligenza, ma anche il rispetto delle fonti storiografiche e dei fatti. Ve lo immaginate, che spasso, un biologo evoluzionista che cade miseramente sull’interpretazione di un Salmo? Si alzerebbe il coro unanime degli editoriali sulla “scienza arrogante” e qualche dirigente del Partito Democratico detterebbe subito il suo grido di dolore alle agenzie.
Ricordiamo anche come finì la storia. Darwin, fiutando l’opportunismo della richiesta di Aveling (e non di Marx), cortesemente rifiutò, con queste parole di semplice fiducia negli effetti a lungo termine degli avanzamenti della scienza: “Mi pare (a torto o a ragione) che le argomentazioni dirette contro la cristianità e il teismo non producano sul pubblico quasi effetto alcuno; e che la libertà di pensiero sia promossa nel modo migliore dalla graduale illuminazione delle menti umane che fa seguito al progresso della scienza”. La strategia, tuttavia, non pare aver funzionato. L’illuminazione è stata sì molto graduale, anche troppo, visto che dopo un secolo e mezzo – nello spazio ideale che in Italia va dall’Osservatore Romano a Voyager in prima serata sulla tv dei contribuenti – ancora stiamo parlando di salti ontologici, di ominidi miracolati, di rapimenti alieni, di cerchi nel grano. E di leggende storiografiche.

Telmo Pievani

lunedì 6 luglio 2009

Al suo risveglio, il dinosauro era ancora lì

I PALEONTOLOGI che lo hanno visitato giorni fa sono rimasti senza parole: dal museo della Creazione del Kentucky sapevano di doversi aspettare qualcosa di speciale, ma non immaginavano quanto. Tra queste mura i libri di scienza che hanno studiato non vengono presi in considerazione, la terra e l'universo hanno appena 6000 anni e sono stati creati da Dio in sei giorni. Coerentemente, nel museo americano sono riprodotti solo dinosauri morti intorno al 2348 a. C., fatta eccezione per una cinquantina di specie che salirono a bordo dell'Arca di Noè ma si estinsero in seguito per ragioni ignote. Per permettere a chi ha una concezione creazionista della nascita della vita di visitare un museo di scienza naturale, la cittadina di Petersburg ha allestito un museo molto ben organizzato, con ricostruzioni tridimensionali e parchi acquatici, tutto nel segno di ciò che dice la Bibbia.

A giudicare dal successo dell'iniziativa - 750mila visitatori a due anni dall'apertura - gli americani sembrano apprezzare, ma il verdetto più interessante era naturalmente quello dei paleontologi, che non si sono fatti attendere. La direzione museale, d'accordo con l'università locale, ha invitato scienziati provenienti dai laboratori più prestigiosi del mondo, dalla University of Pennsylvania al Museo di Storia Naturale di Londra, chiedendogli di guardare un filmato e commentare personalmente la visita.

"L'esposizione dei dinosauri mi ha lasciato confuso. Ma ero davvero curioso di vedere il museo", ha detto al New York Times il geologo giapponese Tamaki Sato, della Tokyo Gakugei University. I cartelli sparsi nelle sale descrivono infatti dinosauri appartenenti a ere geologiche diverse, dal tardo al basso giurassico, ma per tutti la data di scomparsa è la stessa: 2348 a. C.

"Stessi i fatti, diverse le conclusioni", recita la brochure del museo, lasciando intuire che a chi ha allestito la mostra non interessa far riferimento ai libri di storia e scienza, ma solo alla Bibbia. Secondo l'interpretazione creazionista la vita sulla terra venne resettata circa 4400 anni fa dal diluvio universale, che ripulì il pianeta dai propri mali e dagli esseri viventi, ad eccezione di quelli salvati da Noè a brodo dell'Arca.

Questo approccio si scontra con quello della paleontologia accademica, ma la visita di qualche giorno fa ha messo dignitosamente a confronto i due mondi: ospiti della University of Cincinnati, i 70 studiosi della North American Paleontological Convention sono saliti a bordo di alcuni autobus scolastici per attraversare l'Ohio River e dare un'occhiata al Creation Museum.

"Incuriosito e affascinato - si è detto il paleo-zoologo Stefan Bengtson, del Museo Svedese di Storia Naturale - anche noi abbiamo una cosa simile in Svezia". Arnold I. Miller, docente di geologia all'università di Cincinnati e organizzatore della visita al museo, pensa che l'incontro sia stato utilissimo: "Spesso gli accademici ignorano il mondo che li circonda, e questo è sbagliato".

Il creazionismo non comunque è qualcosa da riferire solo alla religione cristiano-cattolica: praticamente tutte le civiltà antiche hanno, nella loro mitologia, un racconto che spiega l'origine del mondo in questi termini e benché l'interpretazione in termini allegorici di questi racconti sia molto antica, fino al XVIII secolo quella letterale è stata prevalente, soprattutto a livello popolare. "Non ci aspettiamo certo di far cambiare idea a chi crede in qualcosa di diverso - ha precisato la ricercatrice del museo Terry Mortenson - ma abbiamo dato a tutti la possibilità di vedere, farsi un'idea con i propri occhi".

Subito dopo l'entrata, l'esposizione comincia con una rappresentazione tridimensionale di una donna che da da mangiare una carota a uno scoiattolo, circondata da dinosauri. La didascalia di questa scena è insomma lontana anni luce da quelle dei musei di storia naturale di tutto il mondo, che spiegano che i primi uomini sono vissuti 65milioni di anni dopo gli ultimi dinosauri. Ma molto vicina alla Bibbia.
(4 luglio 2009)

Paolo Rossi

venerdì 3 luglio 2009

Mancato pagamento dei servizi idrici all'azienda Acea

Lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano, come segnalato nei Patti Lateranensi.

L’Italia provvederà, a mezzo degli accordi occorrenti con gli enti interessati alla Città del Vaticano un’adeguata dotazione d’acqua in proprietà

La diatriba è sorta poiché il Vaticano si rifiuta di pagare le bollette per le forniture idriche accessorie legate non solo all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di scarico. Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, circa 50 miliardi di vecchie "Lire" , approssimativamente 25 milioni di euro.
Il Vaticano si rifiutò di pagare il servizio sfruttando il suo status di Stato sovrano. Non ha infatti ritenuto di dover render conto per un servizio che era stato erogato da un'azienda italiana, e quindi straniera. Il fatto che la finanziaria per il 2004 contenga una voce relativa ai 25 milioni di euro da versare all'ACEA per i liquami arretrati è un altro elemento che aizza la polemica. Una parte della società civile si sente offesa per la decisione del governo di farsi carico di queste spese extra.
Esponenti della Chiesa Cristiana Evangelica si lamentano pubblicamente del fatto che sia lo stato Italiano a dover pagare le bollette per il Vaticano.
Attualmente non risulta che il Vaticano abbia deciso di pagare i servizi forniti.

mercoledì 3 giugno 2009

"Religione o altra materia?" e lo sospendono.

Prof sospeso dall'insegnamento per due mesi. Motivo? Ha chiesto ai propri alunni quanti avrebbero scelto l'ora di religione se la scuola avesse programmato anche una materia alternativa. Alberto Marani, docente di Matematica e Fisica (esponente dei Cobas della scuola) presso il liceo scientifico Righi di Cesena, per avere "osato chiedere" dallo scorso 20 maggio è stato allontanato dai propri alunni e rimarrà senza stipendio per due mesi...

Qui l'articolo completo.

venerdì 29 maggio 2009

Rivogliamo la Gioconda, la Sindone e Fonzie!

Il notiziario dell'UAAR riporta un interessante punto di vista ecclesiastico:

Interessante botta e risposta tra Francesco Margiotta Broglio, uno dei più autorevoli docenti di diritto ecclesiastico nonché membro della Commissione governativa per l’attuazione delle disposizioni concordatarie, e il cardinale torinese Angelo Poletto.

Secondo il professore, intervistato da La Stampa, “l’atto di donazione di Umberto al Papa del 1983 non è giuridicamente valido perché il terzo comma della tredicesima disposizione transitoria avoca allo Stato i beni di casa Savoia, quindi i trasferimenti successivi al 2 giugno ‘46 sono nulli”. Replica del cardinale, sempre su La Stampa: “va considerata la particolarità di ciò che non è assimilabile ad un bene materiale. La Sindone è un’immagine, un segno. [...]"

O sono scemo io o loro molto molto furbi. Ma anche il povero Checco, non avrà altro da fare? Davvero crede di poter ripigliare la sindone al faraone romano? Probabilmente il suo capo preferirebbe si concentrasse su altro, chessò, un bell'articolo sul fatto che le minorenni non esistono più.

Fonte: uaar.it

mercoledì 27 maggio 2009

Il generatore di articoli di Libero

Mi sono sempre chiesto come venissero scritti gli articoli pubblicati su Libero, sempre così ricchi di spunti di discussione e promotori di liberta' civili e sociali. Per fortuna, grazie ai Ninja Assassini (di Kaos), siamo entrati in possesso del programma ufficiale utilizzato dai redattori per redigere i loro pezzi, e la stima è cresciuta ancora di più.

Genera il tuo articolo!

sabato 9 maggio 2009

Con Coraggio e Fedeltà

La Guardia Svizzera Pontificia sembra possibilista nell'accettare tra le sue fila anche donne. Questo fatto, oltre ad aprire nuovi orizzonti e la speranza di una felice unione tra due dei più gettonati immaginari pornografici, quello militare e quello religioso, riporta in auge una domanda molto semplice. La Guardia Svizzera Potificia è preposta alla sicurezza del papa, ovvero di un uomo anziano ultra ottantenne, costantemente attorniato da un suo seguito personale e che tende a muoversi dentro una scatola di vetro blindato.. Quindi.. da cosa deve proteggerlo? Dalla chiamata di nostro signore nel regno dei cieli?
"Vieni papa! La tua ora è giunta" "Noooooo, mai! Guardie Guardie, all'attacco! Fermate quell'anziano con la barba!"

mercoledì 6 maggio 2009

Dio sul Corriere della Sera

Il Corriere della Sera (versione cartacea) ha pubblicato il 29 aprile un articolo sull'ateismo negli Usa. Al centro dell'articolo l'aumento nel periodo 1990-2008 degli atei dall'8 al 15%. Ma, dopo le notizie di poco conto, appare Lui:

Uno dei gruppi più attivi alla University of South Carolina è quello dei «Pastafarian» della cosiddetta Church of the Flying Spaghetti Monster. Fra le loro attività preferite nel campus, quella di dare ai passanti «abbracci gratis dai vostri amici e vicini atei».

Consultabile qui.

mercoledì 29 aprile 2009

Pirati & Meteo 2

“Il sequestro del Buccaneer non ha niente a che vedere con i pirati: il rimorchiatore è stato sequestrato perché trasportava due contenitori di rifiuti tossici con l’intenzione di gettarli nelle nostre acque”. A dirlo è stato ieri Mohamoud Said Nur, governatore del Puntland, regione semi autonoma della Somalia nord-orientale. Una dichiarazione molto pesante che potrebbe portare alla rivelazione di scenari nuovi per quanto riguarda i 16 membri del’equipaggio del Buccaneer (10 italiani): a bloccare la nave il 12 aprile non sarebbero stati i pirati che infestano i mari della zona ma forze di sicurezza regolari. La smentita dall'Italia non ha tardato ad arrivare: “La Buccaneer era vuota” afferma la Micoperi Marine Contractors di Ravenna, proprietaria del rimorchiatore. Inoltre aggiunge che la nave “era partita da Singapore, dove i controlli sono serrati”.

A dire il vero quello del traffico dei rifiuti tossici verso la Somalia non è proprio uno scoop dell'ultima ora. Bisogna infatti rocordare che dietro all’assassinio della giornalista italiana del Tg3, Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, si ipotizza ci fosse un’inchiesta scomoda proprio sul traffico illecito di armi e rifiuti.

da http://www.ilariaalpi.it

Come non sono stati i pirati? certo che sono stati i pirati! e pure guidati dalla divina ispirazione del Mostro Spaghettoso deciso a fermare lo scempio del traffico di rifiuti pericolosi!



lunedì 27 aprile 2009

domenica 12 aprile 2009

Pirati & Meteo


"Nave battente bandiera italiana sequestrata dai pirati nel golfo di Aden"

Finalmente ecco la spiegazione scientifica per questo inverno lungo e freddo: 
stanno tornando i pirati!

lunedì 30 marzo 2009

Congresso PDL

La democrazia sta morendo. 
Visto che hanno insistito tanto non ci resta che sperare nell'accanimento terapeutico.

venerdì 20 marzo 2009

E' Vero! Si Può Rompere

Il Papa sa quello che dice quando parla di preservativi, e visti i risultati non posso immaginare altro che in famiglia si sia sempre recriminato sulla scelta del preservativo invece della totale astinenza. 

domenica 1 marzo 2009

Evolution or creation? Darwin under fire

Dutch Christians are once again up in arms against the theory of evolution.

Per "celebrare" il bicentenario della nascita di Darwin, il Creation Action Committee ha fatto stampare un volantino di 8 pagine - a colori - contente delle critiche spassossime alla teoria dell'evoluzione.

L'operazione e' decisamente capillare, si parla di 6 milioni di copie distribuite
nelle cassette postali di tutto il paese. E non dovrebbe essere finita qui, visto che sulla copertina e' leggibile una scritta del tipo "Num. 1, 2009".


A me purtroppo non e' arrivato, ma se ne prossimi giorni riesco a procurarmi una scansione posto con traduzione.


Mi chiedo, comunque, dove questi signori abbiano trovato i soldi per una tale operazione di marketing.

martedì 10 febbraio 2009

Firma L'appello per l’approvazione delle Intese tra lo Stato italiano e le Confessioni religiose


La Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni, la Chiesa Evangelica Valdese, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista italiana, l’Unione italiana Chiese Cristiane Avventiste 7°Giorno hanno avviato una campagna di raccolta firme per sensibilizzare le istituzioni italiane ed i decisori politici affinché siano ratificate, il più velocemente possibile, le Intese religiose già negoziate con il Governo italiano.

Firma L'appello per l’approvazione delle Intese tra lo Stato italiano e le Confessioni religiose

La Costituzione italiana garantisce che tutte le Confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano, ed i loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di Intese con le relative rappresentanze.

martedì 3 febbraio 2009

Studio Aperto e gli Ateobus

Recentemente hanno fatto molto parlare di sè gli Ateobus, autobus partiti da Londra con pubblicità (pagate da atei) riportanti scritte come "Probabilmente dio non esiste, non preoccuparti e goditi la vita". In seguito sono approdati in Spagna, a Barcellona e sarebbero dovuti arrivare in Italia, o meglio, a Genova, pagati da una raccolta fondi dell'UAAR.

Sarebbero... non fosse che qui nel Papato certe cose non si possono fare. Inizialmente la CEI non si è espressa, saggiamente. Ci han infatti pensato mass media e dipendenti della società di trasporti (minacciando sciopero!).

Meravigliosa la presa di posizione di studio aperto (scritto con le minuscole che più minuscole non si può): "si chiamano autobus anticlericali" (da quando??) perché scorreranno per Genova, "la città di Bagnasco" (boss della CEI, ma si dice boss o padrino?), "non sono che l'ultima delle provocazioni contro la chiesa cattolica [...] dopo l'occupazione dei musulmani di Piazza Duomo"...

La società che affitta gli spazi pubblicitari ha così bloccato gli ateobus perché non seguono le leggi italiane. Ma qui non sto capendo niente... Ancora la legge italiana?? Ma non si applica la legge biblica qui nel papato?

giovedì 29 gennaio 2009

Il sesto Luttazzi

L’Unità ha pubblicato (Dicembre 2007) il testo del monologo iniziale della sesta puntata di Decameron mai andata in onda.


Mi ci sono imbattuto da poco e riposto qui con enorme ritardo. Tanto è sempre attuale.



Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa tal freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa.

Fa molto freddo, ma sono bellissime giornate. C’è un sole splendido. E quando c’è il sole, sono tutti allegri. Oggi ho visto un funerale entrare in un McDonald’s. Ballavano la conga.
Mi accodo al trenino ed entro anch’io. Era il McDonald’s di piazza di Spagna. Sì, a Roma in piazza di Spagna c’è un McDonald’s. Non bisogna stupirsi. I McDonalds sono ormai dappertutto. Mia sorella ha un McDonalds nella sua cucina. Io ne ho uno nei miei pantaloni.

E mentre sono lì che contribuisco a disboscare la foresta pluviale mangiando un Big Mac da 3 etti, mi viene in mente una cosa. Nessuno pensa mai al sacrificio delle mucche che vengono macellate per la goduria del nostro palato. Bisognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie. Mi sembra una buona idea. Onoriamo il sacrificio delle mucche. Anche perché sembra che le mucche tengano una lista delle persone che mangiano hamburger: per quando si vendicheranno.

Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione?
Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi.
Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili… Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché “l’embrione è uno di noi, è già persona”. C’erano però tre contro-argomenti formidabili:

a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo. c) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. …È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Fine del dilemma etico sollevato ad arte. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. ….

In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio”. Al che i gruppi gay hanno replicato: se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato”.

La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo è libero e deve poter decidere su di sé. …E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, infatti, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati. ……Nel frattempo Veltroni si trova a dover trattare con la segreteria di stato vaticana sull’eventuale istituzione di un registro delle coppie di fatto nel comune di Roma. Alla faccia della pari dignità dei cittadini che cattolici non sono, o che hanno preferenze sessuali non omologate.

…Ennesimo scadimento della laicità dello Stato, riconfermato dal voto della sinistra in Parlamento a favore dei privilegi economici della Chiesa cattolica: l’esenzione ICI e i meccanismi di assegnazione dell’8 per mille. …. Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: “I miti erediteranno la terra”. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione.

….L’abito di un cardinale: mozzetta rossa chiusa da dodici bottoncini. Sotto, rocchetto bianco in cotone con maniche a tre quarti ornato di pizzi e ricami. Sotto, fascia rossa di seta alla vita, con frangia, e sottana rossa di lana fine con bottoncini fino ai piedi. In testa, zucchetto rosso e berretta rossa a quattro angoli e tre spicchi o cappello a saturno nero ornato da cordone e fiocchi oppure mitria di seta bianca damascata. Se Gesù si imbattesse in un cardinale, scoppierebbe a ridere. ….

La separazione tra Stato e Chiesa, cioè fra reato e peccato, la indicò Gesù, quando disse: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Ne deduco che, se il papa è cattolico, Cristo non lo era. Altro guaio delle religioni: spesso danno una cornice nobile a comportamenti aberranti. Guardate come i musulmani in certi Paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi.

Oppure, sempre la Chiesa cattolica. Milioni di persone muoiono in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il preservativo, a quanto pare, è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato… Qualche mese fa il papa ha chiesto a una commissione vaticana un dossier sull’uso del preservativo come protezione dalle malattie. Oh, proprio adesso che mi ero abituato alla castità.

Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. «Spe salvi», salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati?

L’enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il QUIZ della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: “Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo”. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: “La risposta alla modernità è Cristo”. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. … Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto.

…Dico questo: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. …Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. Il papa vorrebbe che tutti fossero cattolici. Le mucche vorrebbero che tutti fossero di religione indù. ….Qual è la verità sull’aldilà? Direi di partire da un semplice assioma: che nessuno ne sa niente. Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: “Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!”…

L’anno scorso Ratzi scrisse la “Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna”. Ratzinger ha scritto un documento sulle donne. La cosa mi colpì perché non immaginavo che Ratzinger ne conoscesse una. Nella lettera, Ratzinger scrive che la famiglia è il fondamento della società. Vecchio adagio dei reazionari di sempre. Ma già negli anni 60, filosofi e psichiatri come Deleuze e Guattari, Laing, Reich hanno spiegato che la famiglia patriarcale serve a perpetuare la società proprietaria e autoritaria.

….Qualche anno fa, una commissione teologica internazionale guidata da Ratzinger si riunì per rispondere alla domanda: “Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?”.
Questi temi mi affascinano. In auto ascolto sempre Radio Maria. Anche perché è inevitabile: accendi la radio, c’è Radio Maria. …”Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?” Io avrei voluto essere in quella commissione di Ratzinger. Come fai a dare a una risposta? È come chiedere “Dove vanno le anime dei Klingon dopo morti?” Da nessuna parte, dato che i Klingon sono un FRUTTO DELLA FANTASIA UMANA.

Cenni storici …Nella Genesi, è il serpente a convincere Eva a mangiare la mela proibita. Eva dà un morso e cade in un lungo sonno da cui Adamo la risveglia con un bacio. No, questa è Biancaneve. Bè, se da piccolo ti avessero detto che Biancaneve è una religione, ci avresti creduto! Comunque: Adamo ed Eva mangiano la mela e Dio li caccia dal paradiso terrestre. Meno male che non ha scoperto cosa avevano fatto con le banane.

….Nel tempo, le funzioni mitiche svolte dalle religioni e dalle monarchie non spariscono: oggi vengono assolte dai mezzi di comunicazione di massa e dal potere simbolico dei segni-merce, nuovi mondi-di-sogno. La pubblicità come teologia della lavatrice. Provate adesso a immaginare qualcuno che pretenda di vendervi una lavatrice alla condizione che, se non la comprate, brucerete all’inferno. Lo mandereste a cagare. Ma no, lui pretende anche di essere rispettato, perché non è solo una lavatrice, è una religione! Segnalo una grande novità: nella Spe salvi, il papa mette in dubbio l’esistenza delle fiamme eterne dell’inferno. Ma il paradiso, raccontato da Ratzinger, sembra la stanza da letto di Cristiano Malgioglio. Il papa oggi scrive che la scienza non salva l’uomo. Allora, d’ora in avanti, niente più antibiotici a Ratzi, ok? … Sentiamo cos’ha da dirci Nostradamus.

LE ULTIME PROFEZIE DI NOSTRADAMUS: La mafia aumenterà gli stipendi ai dipendenti. Verrà scoperta una nuova suoneria cellulare di Mozart. Fabrizio Cicchitto si ritirerà dalla vita politica. Passerà più tempo coi familiari, che chiederanno di non essere identificati. L’editore di Penthouse diventerà cattolico e metterà sulla copertina del mensile una Vergine “gratta&annusa”. Un gigantesco asteroide colpirà la Terra nel 2014. L’impatto avrà l’effetto di 20 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. Le autorità militari prepareranno il mondo alla nuova vita post-impatto detonando una bomba atomica al giorno nei sette anni precedenti. Quello della Chiesa è pensiero magico. Nell’udienza di mercoledì, il papa ha esortato gli esorcisti a continuare il buon lavoro. Parole di incoraggiamento anche ai cacciatori di vampiri.

Dice: Ma tu Daniele sei cattolico? Certo. Sono cattolico, apostolico, decaffeinato….. E mi affascina la storia di Giacomo, il fratello di Gesù. Sapevate che Gesù aveva un fratello? Io l’ho letto anni fa sulla Settimana enigmistica e non l’ho più dimenticato. Dev’essere stata dura, avere Gesù come fratello. Vinci una gara di nuoto, lui cammina sulle acque. Sai fare un cocktail, lui trasforma l’acqua in vino. Fai ripartire un’auto in panne, lui resuscita Lazzaro. Ti viene l’herpes, lui muore crocifisso. Che palle!

….No, in realtà non sono cattolico. Sono cristiano monofisita: non riconosco le decisioni del concilio di Calcedonia nel V secolo. Ero cattolico, finchè un giorno Dio mi è apparso in sogno e mi ha rivelato che erano tutte stronzate. Ok, non era un sogno: mi ha parlato da un roveto ardente. Ok, non era un roveto ardente: era il boschetto di una ragazza che stavo leccando. Comunque resto convinto che il cristianesimo sarebbe stato diverso, se Gesù avesse avuto una decappottabile.


venerdì 23 gennaio 2009

giovedì 8 gennaio 2009

Maurizio Chierici: Papa Woytila, spot dei berluscones

La politica ha bisogno di qualche miracolo e il primo miracolo arriva. Nelle grotte vaticane il senatore Esteban Caselli, Popolo della Libertà, ascolta la voce di Giovanni Paolo II. Se la Regina della Pace di Medjugorie illumina i ragazzi con messaggi che invitano alla fede, alla preghiera e al digiuno, nel racconto del senatore Caselli, Papa Woytila lo sprona ad accelerare la carriera politica: devi candidarti alla presidenza dell’Argentina. Il primo colloquio tra Caselli e il Papa sepolto risale a un anno fa: invito a presentarsi alle elezioni garantendo una poltrona a palazzo Madama per dar voce agli emigranti di Buenos Aires.
Caselli ubbidisce scegliendo Berlusconi, «lo statista più importante del mondo».

E la promessa celeste si compie. Batte i favoriti aiutato da un battage sconosciuto nel voto degli italiani all’estero. Avenide coperte da manifesti, guancia guancia col Cavaliere. Da dove è piovuto tanto denaro? Si racconta che Esteban alzi gli occhi per una non risposta che risponde: forse dal cielo.
Il curriculum del senatore Caselli è il curriculum di Zelig. Figlio di emigranti trentini, diventa “vescovo” in una consacrazione profana che spiega tante cose. Lobbista come pochi nei rapporti tra una certa politica e il Vaticano, incrocia le speranze del Vangelo alle ombre dei governi militari e agli affari del suo ex presidente Menem.
Ne ricava onorificenze che brillano sul petto: Gentiluomo di Sua Santità al fianco di Gianni Letta, ma prima ancora ambasciatore argentino alla Santa Sede, sempre Menem protettore. Ne ha avuti tanti. Protagonisti minori in divisa come l’ufficiale d’aviazione Miguel Cardala del quale diventa autista-confidente ereditando una discreta fortuna. Al ritorno della democrazia si appoggia alla Chiesa preconciliare, quel cardinale Raul Francisco Primatesta costretto a sopportare l’accusa di avere segretamente indicato i nomi dei “sovversivi” ai generali senza pietà. Ragazzi che spariscono, 30 mila morti.

Caselli ambasciatore spazia nei corridoi d’Oltretevere: amicizie col segretario di stato Sodano; riabbraccia Leonardo Sandri, cardinale e prefetto della Congregazione Chiese Orientali, conventuale dell’Ordine di Malta del quale Caselli è stato ambasciatore in Perù. Adesso, il miracolo. In quale lingua gli si è rivolto il vecchio Pontefice? Al «Clarin» Esteban (affettuosamente «Cacho») non lo dice, ma l’«Italiano», giornale dell’emigrazione in Germania nel segno di Tremaglia, spiega sorridendo che «la voce di Woytila lo invita ad andare avanti con inconfondibile accento polacco». Nome del nuovo partito? «Clarin» che insiste. «El Pueblo de la Libertad». Ma non rivela se è stato Giovanni Paolo II a suggerirlo. (Mistero della devozione: con quale pudore si trasforma in uno spot il Papa amato dalle folle?)

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